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Triffo Chronicles

vendo un kg di neuroni assonnati.

The One With Triffo e un passo indietro.

giugno
2008
4

Le cose peggiorano, e mentre il mio master plan dei prossimi mesi diventa sempre piu complicato, le soluzioni semplici diventano sempre piu lampanti.
la situazione in ufficio sta prendendo la piega prospettata da un collega: creare un clima infelice favorisce la dipartita dei dipendenti con esigue spese per la società, facile furba e meschina mossa, ma effettivamente non del tutto inaspettata.
Ormai in 7 anni ho imparato a conoscere la gente a capo della baracca ed era effettivamente da ingenui sperare in qualcosa di umano.
Nonostante le premesse e una sorta di preparazione personale al disastro che avevo messo in conto, ci sono rimasto male, sto incassando e ci vorrà qualche giorno per digerire la cosa.
Mi dicono di non mollare, di continuare a lavorare tranquillamente, si probabilmente farò così, ma l’impotenza di alcune situazioni si schianta contro la mia naturale predisposizione alla pianificazione delle cose, odio non sapere cosa sta succedendo e non avere un piano di back up e un back up del piano di back up.
Sarà che forse fino ad ora sono stato fortunato, non ne ho davvero idea, ma il non avere “spazio di manovra” mi mette a disagio e con una certa ansia… e nel caso vi sia venuto in mente, mi hanno gia detto che quello che non mi uccide mi renderà piu forte, ma come concetto non mi è mai piaciuto, ho sempre cercato di non arrivare alla parte “se non ti uccide”…
Nessun dramma comunque, il ricordarsi che c’è chi sta peggio, seppur cinico, riesce sempre a rimettere le cose nella giusta prospettiva, e poi non-ricordo-chi diceva che ci si abitua a tutto, (ma non ho mai capito se dovevo considerarlo come una cosa positiva o negativa…)
riparto quindi in avanti
a piccoli passi.


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