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Triffo Chronicles

vendo un kg di neuroni assonnati.

Someone that I used to know

settembre3

C’era una volta internet dove le persone scrivevano post più lunghi di 140 caratteri e dove aggiornare il proprio status non era sufficiente ad esprimere quello che si voleva dire, dove le persone chattavano su irc e si instauravano rapporti a distanza pur non vedendo mai l’interlocutore in faccia. Purtroppo un brutto giorno quell’internet si ammalò e piano piano cominciò ad evolversi e a trasformarsi.
Eccoci qui, 2012 inoltrato, vorrei scrivere un post come avrei fatto nel 2002, ma faccio una fatica immensa, qualcosa è cambiato anche io mi sono ammalato della stessa malattia di internet; non è necessariamente un male, non l’aveva ordinato nessuno di condividere con il mondo montagne e montagne di cazzate, ne basta una ogni tanto… (sotto i 140 caratteri possibilmente)
Ma un po’ rimpiango l’internet 1.0 dove leggevo i blog tutti i giorni, dove conoscevo alcuni dei blogger e parlavamo di tutto su irc.. (all’epoca c’erano anche degli sglaps… ma questo è un discorso lungo…), quel tempo è passato, internet è viva e come ogni cosa viva è soggetta a cambiamenti, solo le cose morte rimangono immutate e noi non rimane altro che adeguarsi gioire o arrendersi al cambiamento.
E sono tante le cose che sono cambiate, son cambiato io, è cambiata la tecnologia, è cambiato il mio modo di pensare e la mia disponibilità di tempo, sono cambiate le mie priorità e i miei impegni, sono cambiati i miei amici sono cambiate le dinamiche, la mia famiglia è cambiata e mi chiedo talvolta se qualcosa di quello che ero è rimasto oppure sono stato completamente sostituito da questo nuovo me; Immagino che siano le pippe mentali che si fanno tutti i 30enni, ma già il fatto di cominciare a pensare al tempo che passa e alle cose che cambiano un po’ fa riflettere… è questa la prova che sono dopotutto passato alla nuova versione di ME (a che versione sarò? 3.0 4.0?), 10 anni fa era tutto diverso, 10 anni fa qua era tutta campagna… (cit)
Fisicamente è cambiato poco, sto ancora lottando con me stesso per arrivare a quel peso forma che wiifit definisce IDEALE, e nonostante le corse e gli addominali non mi schiodo da quei 6 kg che mi separano dal traguardo… sarà che mi abbuffo la sera e che seguo una dieta terribilmente sbagliata;
Finanziariamente sono più povero, ma probabilmente è un male comune, ma in questo periodo particolarmente… ho pensato perfino di cercarmi un secondo lavoro il che vorrebbe dire uccidere il mio tempo libero, ma ultimamente è difficile trovare anche il più umile dei lavori; Senza contare che vista l’Italia Sbagliata di oggi un secondo lavoro conviene solo se in nero (altrimenti con le tasse e tutte quelle cose contabili che non capisco, il gioco non vale la candela.)
E’ anche vero che senza un secondo lavoro, e soprattutto senza l’integrazione finanziaria che porterebbe, mi sento limitato, limitato in ogni cosa, limitato di non poter viaggiare, di non poter tornare in quella New York che mi ha fatto innamorare di lei, limitato nell’uscire, (non più di una uscita a settimana e mi raccomando cerca di rimanere nel budget), limitato di non poter dar sfogo alle mie manie gadgettistiche… limitato perfino nel comprare i libri… (fortunatamente su iPad in qualche modo si riescono ad avere per vie traverse, ma non è la stessa cosa.)
Lavorativamente sono meno rilassato, il trasferimento nell’ufficio del capo crea solo più grattacapi e nessun benefit.. c’è forse di buono che non devo fare il REPORT delle operazioni settimanale (cosa che odio) ed essendo già li faccio un report live…
Emotivamente non sto male ma sono ben lungi dall’essere felice, immagino che di questi tempi sia già un ottimo traguardo essere sereni, ma talvolta non sono sicuro di essere vicino nemmeno a quello.
Spesso però come dicevo ad una mia cara amica ho paura di aver ucciso i miei sogni e la vita che il “past-me” avrebbe voluto e che il “future-me” (ora presenteme) vivesse… e questo non è affatto un bel pensiero da fare prima di addormentarsi, l’insoddisfazione è una cosa che si insinua piano piano nella tua sfera emotiva e all’inizio non ci fai caso, ma poi diventa una bomba ad orologeria e probabilmente esploderà nel momento meno opportuno e con il massimo danno.
Tonnellate e tonnellate di pessimismo Paco, ma pensiamo alle cose belle che ogni tanto succedono e tiriamo avanti… fa molto julie andrews, ma alla fine è vero… pensare a cose che ti hanno reso felice ti rende felice e ti fanno sembrare l’incertezza e i dubbi meno spaventosi…
alla prossima paco… speriamo non nel 2013…

p.s. stavi per essere cancellato per errore perché avevo dimenticato di rinnovare il pagamento per il db mysql… ora è tutto ok… ma l’anno prossimo chissà… giusto per mettere qualche incertezza anche a te…

Long Time No See

maggio31

Le serate revival arrivano sempre… come il natale, come l’influenza, come una multa presa da uno di quei cosi che montano sui semafori, e capitano a tutti, nessuno escluso, prima o poi ad un compagno di classe annoiato verrà in mente che è una vita che non sente tutti i vecchi amici e organizzerà l’indesiderata serata.
Io tendo a non andarci…
Quelle del liceo ancora ancora, c’era gente simpatica li.. oserei dire che c’erano diverse persone favolose che ricorderò per sempre… ma la serata revival delle elementari no, decisamente no…
In fondo se non ci vediamo/sentiamo da 20 anni e viviamo bene o male nel raggio di 10 km qualcosa vorrà pur dire.
Senza contare che da questa sera (La Serata Revival) è entrata ufficialmente come quarto elemento nella mia “lista di inviti da rifiutare garbatamente” (che ricordiamo comprendeva gia: Matrimoni (specialmente il proprio), Funerali (specialmente il proprio) e Feste di Laurea (la propria farebbe eccezione…))
Mi spiace cari amici, ma perdindirindina ogni volta che organizzate/organizzerete una cena di queste, sfortunatamente un impegno di lavoro mi priverà della vostra compagnia… (e in questo periodo è tutto dire…)
son cose (cit)

Vampiri, Amici e Case…

febbraio9

Riassuntone degli ultimi giorni…
la quattordicenne che è in me si è liberata… e su consiglio di un amico (anche lui quattordicennizzato) mi sono messo a leggere tualaitt
Devo dire che nonostante partissi abbastanza prevenuto verso il libro mi son dovuto ricredere, non è affatto malvagio; forse ha ragione chi dice che la scrittura della Mayer non è “di qualità”, ma a mio parere fintanto che una scrittrice (o uno scrittore) è capace di farmi appassionare ad una storia, ha vinto il mio “non tanto selettivo” titolo di LETTORE.
Domani quindi probabilmente mi prenderò niumuun (il secondo libro) in una libreria qui vicino, spacciandolo per un regalo per una nonbenprecisata cugina gggiovane.
Saltando come al solito di palo in frasca passerei all’argomento amici… (no, non quelli della defilippi, va bene “quattordicenne”, ma non arrivo ancora a parlare di quegli “amici”) dopo una attenta analisi ho capito che la mia definizione di “amico” e “amicizia” non è universale come credevo, o meglio ci sono altri punti di vista altrettanto validi che non avevo considerato fino a qualche sera fa.
Ora il tutto (per voi) avrebbe senso se avessi chiarito prima qual’era la mia definizione universale sugli amici e l’amicizia, ma suvvia sappiamo benissimo che spiegare le cose non è mai stato il mio forte, quindi prendete per buono il fatto che ho capito qualcosa e passate oltre senza ulteriori domande.
Infine discorso Casa, c’è questa folle idea di prendere una “casona” in affitto con altri 3 amici e nonostante sia parecchio intrippato da questa idea non ho potuto fare a meno di metter giu la solita lista dei pro e contro (giusto per dare un po di fiducia alla mia insicurezza… (!) ) :

Affittare casa con 3 tuoi amici…

Pro
+ Risparmio, è indubbio che la convivenza comporta meno costi rispetto alla vita da single
+ Divertimento, cazzate teorie improbabili ed esperimenti con saldatori a tutte le ore…
+ un camino! (non bisogna aggiunger nulla vero?)
+ Terrazzo o giardino, per prendere il sole o farci le grigliate…
+ Una casa molto piu grande di quella potresti permetterti come single

Contro
– Potenzialmente la fine di un amicizia…
– Meno Privacy
– Meno libertà, in fondo gli spazi comuni, sono comuni…
– Adeguamento orari altrui
– Soluzione temporanea? (per quanto può durare una cosa del genere?)

Nonostante tutto, mi piacerebbe provare.

Il male che verrà.

novembre6

Se una persona si lascia il passato alle spalle, nonostante tutto quello che ha fatto, è giusto concedere una seconda, terza o quartà possibilità?
Si dice che il lupo perda il pelo ma non il vizio, ma in fondo non costa nulla dare il beneficio del dubbio… o almeno così si dice.
Indecisione è il mio secondo nome stasera.

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